
L'oro di Toscana: la pelle di Santa Croce sull'Arno
Il filo d'acqua: la seta regina di Como
Biella e il vello d'oro: la lana più fine del mondo
L'ingegneria del tacco: la Riviera del Brenta
Guardare il mondo: gli occhiali del Cadore

diletta Srotola il gomitolo d'oro per scoprire come i distretti artigiani vestono il lusso.
diletta Il controllo qualità tessile
Guarda e tocca, guarda e tocca, la specola svela ogni errore.
Fibra tessile naturale ottenuta dal vello di ovini e altri animali, utilizzata per confezionare capi d'abbigliamento. A Biella questa fibra si lavora fin dall'epoca romana sfruttando l'acqua pura dei torrenti locali.
Lana da record: La pecora merino produce un filo così sottile che un solo chilogrammo può estendersi per centocinquanta chilometri.
Come si chiama il nastro di lana soffice ottenuto dopo la fase di pettinatura delle fibre lunghe a Biella?
Quale operazione meccanica trasforma il nastro di lana pettinato in un filo resistente pronto per la tessitura?
Perché l'acqua del torrente Cervo a Biella è così adatta al trattamento delle lane pregiate?
Cosa indica il numero 'Super' (come Super 150s) sulle etichette dei tessuti di lana pregiata di Biella?
Quale corso d'acqua piemontese fornisce l'acqua purissima fondamentale per il distretto laniero di Biella?
Come vengono chiamate le artigiane di Biella specializzate nel correggere manualmente le imperfezioni dei tessuti finiti?
Quale strumento utilizzano principalmente le rammendatrici di Biella per correggere i microscopici difetti del tessuto?

